Il Metodo SGC
Dal requisito normativo, al fascicolo verificabile
Otto fasi operative rendono governabili i requisiti normativi, contrattuali e tecnici.
Metodo applicabile
Dal requisito al fascicolo opponibile
SGC lavora sempre sugli stessi oggetti: requisiti, evidenze, controlli, stati, decisioni e dossier. Otto fasi operative rendono governabili i requisiti normativi, contrattuali e tecnici, trasformandoli in controlli verificabili e in un fascicolo opponibile costruito progressivamente lungo tutta la commessa. Ad esempio nel settore CAM questi oggetti diventano materiali, mezzi di prova, dichiarazioni ambientali, stati SAL e fascicolo finale di conformità. Lo stesso metodo può essere esteso ad altri perimetri normativi.
Gestione Anticipatoria
gestione distribuita su più ambiti normativi
Lo stesso metodo può presidiare CAM (Criteri Ambientali Minimi), DNSH (Do No Significant Harm), DPP (Digital Product Passport) e dato ESG, mantenendo invariati quattro presidi operativi: controllo anticipato, tracciamento strutturato, evidenze verificabili e standard pubblico.
Tracciamento strutturato
Evidenze verificabili
Standard pubblico
| Framework | Verifica preventiva | Tracciamento strutturato | Evidenze verificabili | Standard pubblico |
|---|---|---|---|---|
| NEC4 | × | △ | × | ✓ |
| FIDIC | × | △ | × | ✓ |
| Toyota Poka-Yoke | ✓ | × | × | × |
| Lean Construction | △ | △ | × | △ |
| ProcurCompEU | × | × | × | ✓ |
| ISO 19650 (BIM) | × | △ | × | ✓ |
| SGC | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
La tabella confronta SGC con framework contrattuali, organizzativi, tecnici e standard nazionali usati nella gestione di commesse complesse.
Per framework si intendono modelli, standard o metodi riconosciuti che guidano responsabilità, controlli e tracciamento operativo.
Otto fasi operative
Dal requisito al fascicolo verificabile
Ogni fase definisce che cosa deve essere controllato, chi produce il documento, quando il controllo può impedire l'avanzamento e come l'esito confluisce nel fascicolo.
SGC analizza bando, capitolato, allegati e requisiti applicabili per individuare quali documenti, controlli e responsabilità devono essere presidiati prima dell'ingresso della commessa in esecuzione.
Risultato: diagnosi di conformitàOgni requisito diventa una richiesta operativa: documento atteso, formato, soggetto responsabile, momento della verifica e conseguenza in caso di documento mancante o non idoneo.
Risultato: strumenti di controlloOgni attore sa quali documenti produrre, entro quale termine e dove caricarli. Il sistema riduce le zone grigie tra responsabilità tecnica, amministrativa e documentale.
Risultato: ruoli e scadenze chiariPrima della messa in opera, il prodotto deve avere documenti, tracciabilità e requisiti coerenti con l'ambito di conformità. Se il controllo non è positivo, la voce resta fuori dal SAL finché non viene integrata, motivata o gestita come non conformità.
Risultato: via libera, integrazione o blocco motivatoLa non conformità viene collegata a voce, requisito, documento mancante o non idoneo, responsabile, azione correttiva, termine e data di chiusura. La voce resta sospesa o condizionata ai fini SAL finché l'esito non è ricostruibile.
Risultato: rischio presidiatoQuando serve contraddittorio, SGC organizza la sequenza: richiesta, termine, risposta, documenti prodotti, valutazione tecnica, decisione e registrazione dell'esito.
Risultato: decisione ricostruibileOgni evento rilevante viene firmato, datato, riferito a un attore e reso esportabile. Il fascicolo nasce durante la commessa, non alla fine con una raccolta tardiva di file.
Risultato: base documentale ricostruibileI documenti già validati, gli errori ricorrenti e le risposte efficaci diventano patrimonio riutilizzabile per commesse successive e ambiti di conformità analoghi.
Risultato: metodo che imparaSemaforo SGC
L'esito del controllo indica il prossimo passo operativo
Per voce di SAL si intende un materiale, una lavorazione, un documento o un requisito della commessa. L'esito del controllo determina se la voce può essere contabilizzata, deve essere integrata oppure resta sospesa con una non conformità documentale o sostanziale.
Caso Operativo
Materiale, documento, semaforo, SAL
Prima che un materiale entri in cantiere, SGC verifica requisiti, schede, mezzi di prova e
responsabilità.
Se manca una prova, la voce non procede al SAL:
viene integrata entro un termine certo oppure diventa non conformità. Ogni passaggio
resta datato, attribuito e disponibile nel fascicolo.
Fascicolo verificabile
Il sistema registra i fatti. L'attore competente adotta gli atti
SGC registra fatti: consegne, misure, documenti, firme, rilevazioni, tempi e non conformità. Gli atti e le decisioni restano in capo a Direzione Lavori, RUP, collaudatore o organi competenti. Questa separazione tra fatto e atto produce una base documentale ordinata, datata e ricostruibile, mantenendo intatte le responsabilità previste dall'ordinamento in modo conforme alle normative vigenti.
Cassaforte digitale
EvidenceLocker
EvidenceLocker sigilla ciò che la separazione fatto/atto ha costruito nel tempo. Ogni evento rilevante viene firmato, datato, riferito a un attore e reso esportabile. Il risultato è una sequenza ordinata dei fatti, utile a dimostrare la diligenza esercitata durante l'esecuzione della commessa.
Cosa produce SGC
Output leggibili per RUP, Direzione Lavori e Stazione Appaltante
Il Sistema produce una matrice requisiti-evidenze, un registro documentale, un registro delle non conformità, stati per voce SAL, decisioni ricostruibili e un fascicolo progressivo esportabile. Ogni output serve a capire che cosa è conforme, che cosa manca, chi deve intervenire e quale decisione può essere presa.
Analisi gratuita
Valutiamo la conformità della tua gara
La prima analisi serve a verificare la governabilità in esecuzione dei requisiti, dei documenti, dei controlli e dei rischi, prima di proporre qualsiasi implementazione.